Introduzione all'uso della magia nell'ambientazione LiT



A differenza delle normali ambientazioni fantasy, nel mondo di Lux in Tenebra la magia è soggetta a pesanti limitazioni, volte a scoraggiarne il più possibile l'impiego indiscriminato.

Il motivo di questa scelta si rintraccia nel nostro desiderio di inserire il più possibile il mondo di LiT in una cornice storica accurata. Dal tessuto storico-culturale del Pentacolo emergono con evidenza elementi bizantini, carolingi, arabi, con riferimenti moreschi nella forma della città di Sanadar, e via dicendo.

Le basi sull'orientamento magico in questa ambientazione poggiano dunque su un atteggiamento anti-stregonesco tipico dei cosiddetti "secoli bui", anche se abbiamo cercato di non condizionare la visione favolistica e fantasy del gioco con un approccio troppo realistico.

Le limitazioni all'uso della magia mirano soprattutto a rendere più plausibile l'intervento di tutta una serie di ordini, personaggi, istituzioni che avversano la stregoneria, sia per motivi politici quanto per semplice superstizione.

Questo presupposto è fondamentale per comprendere il perché delle scelte circa il mondo della magia.

Con il limitare la magia non si è inteso eliminarla dal contesto giocabile. Sarebbe assurdo pensare di creare un'ambientazione fantasy, pur storicizzata, da cui escludere incantatori di varia natura. Maghi, stregoni e quant'altro, rendono più interessante e affascinante il panorama ludico a disposizione. Piuttosto, qui si vuole contenere il potere magico, non nell'uso ludico, quanto in quello storico culturale e dunque abbiamo ipotizzato una serie di restrizioni che andremo ad analizzare.

Il fatto che la magia sia limitata nell'ambientazione di LiT non vuol dire ovviamente che essa non esista, o che non esistano coloro che la utilizzano.
I maghi nel Pentacolo e nell'Oltre Barriera esistono, eccome.

Tuttavia va sottolineato come in questo contesto la magia clericale sia più importante di quella arcana

Per giustificare questa particolarità è necessario dare qualche spiegazione storica, per la quale si rimanda alla ?nota storica?. Leggerla non è assolutamente necessario per poter utilizzare magia e maghi nel mondo di LiT, e la sezione può essere tranquillamente ignorata senza danneggiare la capacità di gioco. Tuttavia noi ne consigliamo la lettura per comprendere meglio il mondo di LiT, che differisce parecchio dai mondi fantasy più tradizionali.

La magia clericale nel Pentacolo
L'idea del rituale magico legato alla Divinità (vedi sezione "Nota Storica") è alla base della magia clericale del Pentacolo. Qui si è ripreso un concetto anche semplice: ciò che viene dal dio in questione non può essere negativo quanto la magia che nasce dall'oscuro potere degli infedeli.
Ecco, dunque, che, come nel Medioevo, anche qui all'uomo sacro, o meglio consacrato da effigi o comportamento, viene attribuita una capacità di comunicazione con il divino, quindi diviene accettabile e non negativo l'uso dell'arcano.

Al Pentacolo, in forma e cultura, si arriva dopo i secoli bui della "Caduta dei Templi", se vogliamo una specie di Medioevo.

All'epoca dell'invasione fisica (e morale) delle Tenebre i fedeli avevano smesso di cercare gli dei, allontanandosi dalla vera fede. Le divinità, furibonde per l'indifferenza dei popoli, smisero di proteggere i territori delle Luce abbandonandoli al Male che lesto superò i confini e costrinse la gente al rifugio nei labirinti sotterranei, costruiti appositamente.
Quando con la venuta del Campione, ipotetico figlio di Anar, la Luce torna a farsi viva nelle terre martoriare dalle tenebre perenni, le cose cambiano radicalmente.

E' ovvio che la rivoluzione del Campione non può essere considerata solo in arme ed eserciti. Qui si parla di una profonda ristrutturazione di tutto lo strato sociale e culturale, con una riscoperta di valori antichi e una rinascita, perfettamente disegnata nella creazione dell'Ordine paladinico delle Lame Bianche (vedi Corpi Armati). Ritrovare la fede, in questo caso, porta i popoli ad uscire dal buio e tornare in superficie. Questo comporta che la magia clericale, proprio perché legata alla fede, acquista maggiore rilevanza con il passare degli anni, anche dei secoli se vogliamo, fino al controllo capillare della ormai rivale arcana.

La magia arcana nel Pentacolo
Nonostante la magia clericale abbia la preminenza su quella arcana nel Pentacolo ciò non vuol dire che quest'ultima non sia stata usata storicamente per rendere il Pentacolo ciò che è ora.

Quando i popoli si videro costretti alla fuga, un accorato appello di aiuto fu rivolto ovviamente ai potenti maghi che essendo slegati dalla divinità non ne erano orfani come i chierici e potevano ancora usare i loro poteri. Ecco dunque perché vennero creati i labirinti che corrono sotto all'intero territorio Pentacolare, ormai misteriosi e dimenticati, e che sono di pura magia arcana.

La Barriera è infatti un muro magico, senza dubbio, ma -si noti- è costituito da magia sia clericale che arcana. All'epoca della sua costruzione i chierici avevano già conosciuto la Rinascita e dunque poterono unirsi ai maghi per creare tale protezione. A questo si lega la classe dei Sacri Protettori, cui si rimanda.

Baran

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