Ordini paladinici non territoriali

Questa sezione contiene l'Ordine paladinico delle Croci suddiviso nei tre sotto-ordini: a) Ordine della Croce Dorata; b) Ordine della Croce Bianca; c) Ordine della Croce Nera



ORDINE DELLE CROCI


Simbolo araldico: una croce dorata o bianca in campo blu.
Divinità: Belissius.
Reliquia: Coppa della Giustizia.
Città di stanziamento principali: Bahl.

Anche la chiesa di Belissius, così come quella di Anar, si avvale della collaborazione di corpi militari e non formatisi al suo interno, ognuno con specifici scopi.
L’Ordine principale è chiamato Ordine delle Croci, dal simbolo di Belissius. Si divide in due gruppi, l’Ordine della Croce Dorata e l’Ordine della Croce Bianca. A questi va poi aggiunto un Ordine non ufficiale, detto “della Croce Nera”: si tratta di un corpo segreto e la gran parte dei chierici di Belissius non sa della sua esistenza. I pochi che lo conoscono negano fermamente che esista.


A) ORDINE DELLA CROCE DORATA
Descrizione
La Croce Dorata è il reparto militare dell’Ordine, composto per il 50% da paladini di Belissius e per la restante parte da guerrieri tutti devoti alla divinità e di allineamento tassativamente Legale Neutrale.
Seguono tutti gli insegnamenti della divinità: difendere la giustizia e la legge ed allo stesso tempo punire chi queste due cose infrange.
Essendo un Ordine che si basa sulla religione ed essendo formato per metà da paladini tutti i membri passano diverso tempo in preghiera, almeno un’ora al giorno, e quando possono devono presenziare sempre alle funzioni religiose, benché senza mai eccedere nel fanatismo. Due ore al giorno vengono spese tra addestramento fisico, nelle armi e nella conduzione del cavallo (ogni cavaliere ha il suo cavallo personale donato dalla chiesa). Lo spirito di gruppo ed il senso di appartenenza è alto, solitamente il problema di uno è il problema di tutti, e tutti si prodigano per aiutarsi l’un l’altro.

Cariche e gerarchia
A capo dell’Ordine è il Primo Cavaliere della Croce Dorata. La nomina a Primo Cavaliere avviene per voto libero e non segreto effettuato da tutti gli appartenenti (paladini e non) all’Ordine della Croce Dorata, ma al titolo può assurgere solo chi è paladino. La carica di Primo Cavaliere è permanente.
Attualmente la carica è rivestita da Freynor de Arbrey, un Paladino umano di 18° livello, condottiero leggendario di circa 40 anni segnato da molte cicatrici. Tra i più giovani circola la voce che Freynor sia stato in missione addirittura negli Inferi, aprendosi la strada per il ritorno uccidendo centinaia di demoni e tornando come unico sopravvissuto della missione. Se questa sia o meno la verità non è dato saperlo, di certo vi è solo il fatto che Freynor non ama assolutamente parlare di queste cose.
I membri dell’Ordine vestono tutti di bianco, con armature e scudi argentati sui quali spicca il simbolo di Belissius di colore oro. I loro abiti sono sobri ma eleganti, così come le argentate armature.

Il Codice dell’Ordine
Non esiste un vero e proprio codice di comportamento, e generalmente all’Ordine bastano le rigide regole della Chiesa di Belissius. Comunque anche le Croci Dorate hanno un decalogo:
- Onora Belissius, che la sua parola ti sia sempre guida in ogni frangente.
- Non disonorare mai il tuo credo, l’Ordine ed il tuo nome.
- Tu non rappresenti solo te stesso, rappresenti anche l’Ordine e la mano di
Belissius, sappi esserne degno.
- Vivi sempre nel decoro e nel rispetto, pretendi altrettanto dagli altri ed altrettanto
agli altri dai.
- Si giusto e rispettoso della legge, sia quella di Belissius che quella dei popoli
saggi.
- Si inflessibile ma equo con chi la legge infrange senza cadere nell’eccesso.
- Punisci chi devi punire senza essere accecato da ira o motivi personali.
- Prima dei tuoi interessi poni avanti sempre quelli della Chiesa e dell’Ordine.
- Nell’Ordine siamo tutti indissolubilmente fratelli e come tali dovrai sempre trattare i
tuoi compagni, poiché essi sempre come fratello ti tratteranno.

Tattiche di combattimento
Sono un apparato militare rigido e marziale, composto esclusivamente da cavalieri ben addestrati e pesantemente armati, hanno diverse tecniche di combattimento anche molto elaborate, ma quella che in assoluto prediligono è la carica frontale sul nemico.
Vederli muovere alla carica in un Ordine perfetto come fossero tutti un’unica cosa, sentire la terra tremare sotto gli zoccoli dei loro cavalli pesantemente bardati, vedere le loro lance abbassarsi pronte ad abbattersi sul nemico, il tutto in uno scintillio di argento ed oro, con i loro mantelli bianchi che roteano attorno a loro durante la carica, fa tremare il cuore anche del più esperto combattente.
Per capire meglio lo spirito che li anima durante la battaglia, basti pensare che il loro motto è: “Che sia un giorno di spada, che sia un giorno di gloria”.


B) ORDINE DELLA CROCE BIANCA
Descrizione
Tra tutti gli Ordini paladinici che possono esistere quello della Croce Bianca è assolutamente il più insolito ed atipico. E’ infatti esclusivamente formato da chierici e maghi: i primi sono tutti devoti di Belissius; i secondi invece hanno differenti allineamenti, l’importante è che nessun mago facente parte dell’Ordine abbia allineamento Caotico o Malvagio.
I chierici partecipano a tutte le funzione religiose giornaliere. Ai maghi non è richiesta una presenza tanto assidua, basta che presenzino almeno ad una delle 3 che si tengono ogni giorno. Ovviamente chi è impegnato nei compiti dell’Ordine è esentato alla partecipazione qualora sia impossibilitato per motivi di servizio.

Per i maghi far parte di quest’Ordine è un impegno quasi a tempo pieno, ma vi sono indiscussi vantaggi. In primo luogo la protezione: unendo i loro incantesimi con quelli dei chierici di Belissius sono sempre certi di essere ben protetti. In secondo luogo le grandi risorse economiche della chiesa: grazie a queste, infatti, hanno sempre laboratori ben equipaggiati, biblioteche ben fornite ed oro per comprare qualsiasi componente possa essergli necessario.

Cariche e gerarchia
Il capo dell’Ordine è detto Sommo Reggente dell’Ordine della Croce Bianca. La carica ha durata quinquennale e ad essa, mediante libere votazioni, può essere eletto sia un mago che un chierico. Ovviamente i chierici devono essere tutti devoti di Belissius (quindi tutti LN o LB), mentre per i Maghi non è necessaria una particolare devozione, basta condividere gli obiettivi e gli scopi dell’Ordine e non avere un allineamento Caotico o Malvagio.
Attualmente la carica è retta da un Mago 13° livello - Arcimago 3° livello di nome Simiur. Egli ha aspetto imponente, un vero marcantonio, ha circa 60 anni ma che ne dimostra almeno dieci meno. Vista la mole, a prima vista si direbbe che più un guerriero che un mago.
Benché tra le fila della Croce Bianca vi siano studiosi più preparati di Simiur, nessuno ha il suo carisma e la sua capacità di interazione con altre persone, sia interne che esterne alla chiesa di Belissius. Per questo da anni ormai viene sempre riconfermato come capo dell’Ordine.
I membri della Croce Bianca sono riconoscibili dalla Croce di Belissius di colore bianco incisa sulle armature per i chierici, o ricamata sugli abiti per i maghi.

Il Codice dell’Ordine
Non esiste un vero e proprio codice. Ci si attiene alle regole generali di devozione del credo di Belissius e ai vincoli circa l’allineamento.

Tattiche di combattimento
Il loro compito è lo studio e l’investigazione, alla continua ricerca degli infiltrati del Male, sempre pronti a smascherare complotti. Forniscono altresì supporto bellico alla Croce Dorata.
L’indiscusso vantaggio per la chiesa di Belissius di disporre di un simile Ordine sta nel fatto che possono mantenere un alto livello di sicurezza e di protezione, abbinando agli incantesimi divini anche incantesimi arcani.
E’ quasi inutile sottolineare il vantaggio bellico che l’Ordine della Croce Bianca può fornire. Il supporto che fornisce all’Ordine della Croce Dorata in caso di scontro rende questi due ordini una perfetta arma da combattimento, in grado di annichilire e sbaragliare anche avversari superiori per numero.


C) ORDINE DELLA CROCE NERA
Descrizione
Ufficialmente la Croce Nera non esiste. Solo pochi e fidati all’interno della chiesa di Belissius sanno della sua esistenza. Per questo stesso motivo non ha una vera e propria base operativa, ma diversi piccoli e nascosti “covi” un po’ in tutte le città, solitamente mascherati dietro un’attività commerciale. Ha solo pochi membri, circa 60, dei quali solo il capo, Orrard, e pochissimi altri conoscono tutti i nomi. La segretezza è molto alta: alcuni membri non si conoscono nemmeno tra di loro, e come unico contatto hanno proprio Orrard o in casi particolari i capi degli ordini “riconosciuti” della Croce Dorata e Bianca, Simiur e Freynor.

I membri di quest’Ordine sono prevalentemente ladri ma vi sono anche qualche guerriero ed alcuni bardi e ranger. La chiesa provvede, anche se indirettamente, nel rifornirli affinché siano sempre ben equipaggiati in modo da formare un corpo d’elite. Alcuni dei membri di questo Ordine dispongono anche di oggetti magici, non del tutto legali o denunciati come la legge prevede, ma ugualmente forniti dalla chiesa o dall’Ordine della Croce Bianca che occasionalmente provvede a realizzarli.

Non hanno un allineamento tipico, l’importante è che non siano malvagi, che rispettino la legge (quanto più possibile almeno), che non uccidano se non necessario e soprattutto che non uccidano innocenti o persone non direttamente coinvolte con il Male, ma soprattutto che obbediscano tassativamente alle direttive impartite dall’Ordine.

Per sicurezza, l’Ordine della Croce Bianca vigila indirettamente su questo Ordine così particolare: in pratica ne osserva i membri con mezzi magici, in modo da accertarsi che nessun appartenente alla Croce Nera faccia il doppio gioco o contravvenga agli ordini ricevuti. In particolar modo controlla i membri di allineamento non Legale. Tradire l’Ordine della Croce Nera significa per il traditore vivere nella costante paura che qualche suo vecchio compagno possa fargli un’inaspettata e letale visita. Fino ad ora, comunque, questo tipo di problema non si è mai verificato, essendo i membri della Croce Nera accuratamente selezionati da Orrard.

Cariche e Gerarchia
A capo dell’Ordine vi è un Gran Maestro, scelto sempre e soltanto tra i chierici di Belissius e con allineamento tassativamente LN. La carica è a vita. Dopo la sua morte il successore viene scelto da un conclave composto dai più potenti chierici della stessa chiesa. Il Gran Maestro attualmente è Orrard, un nano chierico di Belissius di 16° livello. Ha 250 anni e conosce bene quanto possa essere forte il fascino del Male, per questo lo combatte con tutti i mezzi. E’ infatti sua l’ideazione e la nascita di questo particolare Ordine, e per metterlo in piedi si è dovuto scontrare ferocemente con i vertici della Chiesa di Belissius, convincendoli alla fine che nel Male e in chi apertamente non rispetta la legge non vi è onore, pertanto per battere simili nemici della fede bisogna scendere al loro basso livello. Benché questo sia in contrasto con le leggi del Pentacolo, Orrard è fermamente convinto che chi la Legge infrange vada combattuto con tutti i mezzi possibili, anche se questi mezzi sono considerati poco legali, perché chi la legge infrange o chi ancora peggio è al servizio del Male, userà qualsiasi mezzo per prevaricare la giustizia e diffondere il Male, non prestando la minima attenzione a ciò che è o non è legalmente autorizzato.

Orrard è un tipo ruvido e burbero, quasi rude per quanto è diretto. Borbotta sempre, e anche quando le cose sono fatte alla perfezione trova qualcosa che poteva essere fatto meglio. Capelli e barba grigi ben curati incastonano un viso duro in cui spiccano indagatori occhi nerissimi.
Nonostante l’apparenza ha un cuore d’oro ed è intimo amico sia di Simiur che di Freynor, con i quali ama dilungarsi in discussioni di qualsiasi genere, soprattutto se accompagnate da buoni liquori e tabacco. Il suo aspetto ed i suoi modi spicci non ingannino però, Orrard ha una fede incrollabile ed una totale avversione al Male, che se necessario lo spingerebbe anche al sacrificio della vita.

Tra gli elementi di spicco di questa organizzazione vi è una ladra umana di 14° livello, Ilda detta “la tigre”. Inizialmente una devota di Xert, venne catturata mentre cercava di intrufolarsi nella sede della Croce Bianca. I circa 3 anni di prigione e i frequenti colloqui con Simiur le fecero capire i suoi errori, in larga parte dovuti ad un esistenza difficile essendo cresciuta orfana: già in giovane età per guadagnarsi un pasto era dedita al furto o al meretricio. Il giudizio e l’opera di redenzione fatta da Simiur le fecero meritare la libertà e dopo un anno passato sotto la vigilanza di Orrard, fu chiaro a quest’ultimo il suo completo pentimento e la volontà di Ilda di abbracciare una causa più nobile. Adesso è al vertice dell’organizzazione, conosce quasi la totalità dei membri e l’unico suo diretto superiore è Orrard. Ilda è una persona dall’aspetto freddo, dal carattere duro e dallo sguardo magnetico ed inflessibile. Si è trovata diverse volte ad eliminare malvagi servitori del Male, e lo ha sempre fatto con freddezza e senza la minima pietà: questo le ha fatto guadagnare il soprannome di “tigre” con cui è conosciuta. Nonostante tutto, chi ha avuto modo di conoscerla davvero potrà dirvi che dietro una scorsa dura vi è l’animo di una giovane donna che ha sofferto, che ha trovato la via della redenzione ma che ancora diffida degli altri, poiché prima di conoscere Simiur ed Orrard mai nessuno l’aveva aiutata.

Visto che è un Ordine segreto i membri della Croce Nera non hanno abiti tipici o simboli che permettano di identificarne l’appartenenza. Per mantenere un alto livello di sicurezza ogni membro solitamente conosce solo il suo diretto superiore ed inferiore: è infatti possibile che nello stesso luogo vi siano due esponenti di quest’Ordine ed entrambi siano ignari del fatto. Solo Orrard e pochissimi altri, tra cui Simiur, ne conoscono tutti gli appartenenti.
Infine, l’Ordine non ha una vera è propria sede: gli incontri vengono comunicati magicamente e con largo anticipo, salvo casi particolari, e sono effettuati sempre in un luogo diverso dell’intero Pentacolo.

Il Codice dell’Ordine:
Un simile Ordine è troppo atipico e poco strutturato per avere un vero e proprio codice di comportamento.

Tattiche di combattimento
Il compito dei membri della Croce Nera è quello di operare dietro le quinte, di eliminare nemici malvagi che non meritano trattamenti onorevoli o pietà, agendo silenziosi e nell’ombra eliminano pericolosi avversari senza lasciare tracce. Benché questo possa sembrare in contrasto con gli insegnamenti di Belissius c’è da dire che molti avversari malvagi uccidono innocenti a sangue freddo, e per arginarli la Croce Nera è un ottimo mezzo. Inoltre, non sempre è possibile affrontare il nemico spada alla mano o sfondando le porte, alcune volte ci vuole tatto ed un lavoro accurato ma sommerso, basti pensare allo scompiglio che potrebbe portare l’arresto o la palese uccisione di una figura socialmente rilevante, perché corrotta dal Male o addirittura perché al soldo del Male.

Gino71

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