Consorterie militari tollerate del Glorioso Regno di Rosso Fiume

Questa sezione contiene le seguenti consorterie militari: 1- Figli del Vento; 2- Ordine dei Sacri Henritu.



FIGLI DEL VENTO


Simbolo araldico: Uno stendardo azzurro con una freccia bianca.
Divinità: Juvalatar.
Luogo: Ghennias (Rosso Fiume).

Descrizione
E’ un corpo specializzato di arcieri di origini antichissime. Si dice che ben prima della caduta dei Sacri Templi, dunque prima che il male conquistasse le terre dei popoli, esso esistesse già per volere di Juvalatar che amava vedere i suoi arcieri elfi tirare con l’arco a tal punto che volle che questa disciplina fosse insegnata anche a non elfi. Molti mezzelfi tra le sue fila, ma anche umani e nonostante la freddezza nelle relazioni diplomatiche tra Verdi Acque e Rosso Fiume. Da sempre gli addestratori sono Erufu, ovvero elfi, mandati da Verdi Acque in nome della tradizione e finora nessun principe o re di Rosso Fiume ha mai interrotto tale consuetudine. Unica regola da rispettare, l’esercito di arcieri non può essere impiegato in battaglia contro gli elfi.

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ORDINE DEI SACRI HENRITU


Simbolo araldico: Una lama sanguinante in campo nero.
Divinità: Kashiar.
Luogo: Diara.
Reliquia: una spada appartenuta a Menedis, il più grande guerriero nato nelle terre del Grifo.

Descrizione
Sono sicuramente tra i più abili guerrieri di tutto il Pentacolo. Non strettamente legati alla sfera religiosa, amano comunque professare il culto del dio Kashiar, cui intitolano i loro canti di guerra e al quale dedicano le loro vittorie. Tuttavia meglio non chiamarli paladini perché potrebbero prenderla come un’offesa. La loro accademia di formazione è a Diara ed è soggetta al controllo del principe della Contea che ne delega il controllo, spesso e volentieri, a grandi feudatari di sua fiducia. Essendo guerrieri spesso accettano anche di combattere al soldo di signori o in compagnie di ventura, ma generalmente vivono per la guerra e si dedicano all’arte della spada con straordinaria energia, preferendo sublimare la loro spiritualità guerriera sul campo di battaglia. La gerarchia interna è molto complessa e severe sono le punizioni per chi non la rispetta. Dopo il principe ci sono via via i gradi ufficiali distinti dai colori di cui il maggiore è il Cavaliere Rosso e quindi quelli dei semplici scudieri, che in genere vestono di nero.

Aimor

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