La magia nell'Oltre Barriera


La peculiarità dell’Oltre Barriera è che si tratta di un territorio altamente magico.

La Barriera fu protetta da incantesimi che perdurano nel tempo, le grandi Città Libere sono state cinte da incantesimi di protezione molto simili e ovunque si fa un libero uso di magia, specie negromantica. Non c’è alcuna limitazione come invece abbiamo nel Pentacolo che sappiamo essere territorio fondamentalmente clericale.

La magia nei territori dell’Oltre, contrariamente a quanto si pensi, è di tipo caotico neutrale poiché nasce dall’incontro tra la potente magia buona e l’onnipresente magia malvagia e non si attiene a regole note e prefissate, ma solo empiriche e in divenire. Essa condiziona queste terre fin nelle viscere stesse. Moltissime creature, razze umanoidi e non, luoghi fisici (come paludi incantate o foreste magiche) sono in qualche modo frutto di aberrazioni che la massiccia presenza di fonti magiche ha generato in questo luogo.

Per quanto riguarda l’uso che della magia si può fare nell’Oltre, bisogna tener presente un concetto basilare: qui la magia segue regole completamente diverse. Potremmo in qualche modo assimilarla alla magia selvaggia, ovvero senza un controllo, senza una precisa regola o meglio senza una regola che sia conosciuta da chi nell’Oltre non ci sia nato e cresciuto. In pratica per sfruttare al meglio la trama del tessuto magico in questa parte di mondo è necessario conoscerla bene, fin dalla nascita, esserne parte e aver imparato ad usare la magia proprio qui.

Questo in termini di gioco si traduce nell’uso di percentuali di successo o variazione. Portiamo degli esempi pratici.

Prima ipotesi
Un mago proveniente dai territori del Pentacolo vuole lanciare un incantesimo del suo slot, da lui perfettamente conosciuto. Al momento del lancio dell’incanto possono presentarsi le seguenti situazioni:
a) che l’incantesimo sia uguale a quello che lui si aspettava;
b) che l’incantesimo sia di effetto decisamente minore;
c) che l’incantesimo sia di effetto maggiore e quindi difficilmente controllabile;
d) che l’incantesimo generi un effetto inaspettato (in questo caso il master deciderà quale incantesimo il mago genera in luogo di quello che avrebbe voluto).

Tecnicamente il master assegna a ogni caso una percentuale, mitigata dai vari bonus, dal livello, dall’esperienza del luogo eccetera. Il mago lancia il suo incantesimo senza sapere quale di queste 4 situazioni il destino gli darà in sorte. Ovviamente se un mago fa esperienza dell’ambiente e del come manipolare la maglia magica locale, la situazione migliorerà (in pratica guadagna dei bonus lancio)

Seconda ipotesi
Il mago è del luogo, non di passaggio ma autoctono. Allora la sua magia sarà ciò che si aspetta, perché avendo imparato a gestirla in quell’ambiente sa come sfruttare il differente “tessuto magico”. Il suo problema nascerebbe qualora decidesse di passare al di qua della Barriera, dove avrebbe i medesimi problemi.

Queste sono le regole base per la magia nell'Oltre Barriera, ma naturalmente esistono anche scuole e tecniche di magia speciali che sono state sviluppate in queste terre e che necessitano di spiegazioni approfondite. Esse verranno illustrate nel dettaglio in moduli appositamente dedicati.

Baran

Privacy and cookies law
Privacy and cookies law