Contea di Terre Brune

La terra divisa, in cui cultura e vizio si dividono territorialmente. Al centro di grandi interessi politici, è patria in Bhal delle più grandi biblioteche e in Sanadar dei più importanti mercati.

Superficie: 900.000 Kmq
Capitale: Bhal
Governo: monarchia ereditaria; sovrano attualmente regnante è re Thar.
Popolazione: in leggera prevalenza umana; in Sanadar sono presenti anche piccole comunità di elfi, mezzelfi, halfling ed altre minoranze di difficile quantificazione.
Note geografiche: a nord Pianure del Vento; a sud si estende il grande deserto, la "Fenice di Fuoco".

Araldica
- Contea: pila rossa su campo nero (costruzioni, ponti, edifici), nel campo la chiave della ricchezza (simbolo della metà orientale della Contea, facente capo a Sanadar) si intreccia con la penna della sapienza (simbolo della metà occidentale della Contea, con centro in Bhal)
- Città di Bhal: fontana dorata in campo rosso (fonte di sapienza ma anche ricchezza d'acqua);
- Città di Sanadar: capo d'oro su campo rosso, Sul capo una chiave nera simboleggia ricchezza ma sottolinea come sia ben custodita; nel campo la "rosa di Sanadar", un piccolo fiore del deserto che riesce a fiorire nelle condizioni più avverse, simbolo di tenacia.

Città principali
- Bhal: chiamata anche la Luminosa, l'effettiva capitale, città ordinata di grande tradizione politica e diplomatica.
- Sanadar: detta l'Insonne per la fervente attività notturna, città commerciale cosmopolita e dedita ai traffici di ogni tipo, compresi quelli illeciti. Attuale sede del re.

Territorio e sistema stradale
La contea di Terre Brune propriamente detta è ricca e prospera. L?agricoltura è ampiamente diffusa e offre una grande varietà di produzioni, ma non perchè sia particolarmente fertile e o facile da coltivare: anzi, il territorio è in gran parte un altopiano, in alcune regioni piuttosto roccioso. Tuttavia la tenacia dei suoi abitanti e la razionale applicazione dei più sofisticati metodi di coltivazione consentono di trarre dalla terra molto più frutto di quanto non si possa fare in altre regioni più fertili ma meno organizzate. Molto diffuso è anche l'allevamento dei bovini, che si vale delle ampie pianure sull?altopiano su cui vagano libere grandissime mandrie di proprietà di ricchi latifondisti. Nelle aree più a sud il territorio tende a diventare più arido e le verdi pianure a sconfinare nella steppa, che proseguendo verso est si salda alla regione più polverosa di Sanadar.

La zona di Bhal è estremamente ben organizzata, servita da strade larghe e ben tracciate che uniscono tra loro i principali centri urbani. Tutta la contea usufruisce di un servizio di posta efficiente che si serve proprio di questa ottima rete stradale per il suo funzionamento.

Il territorio di Sanadar, l'ex contea di Castello Confine, giace quasi a ridosso della Barriera. Non la tocca direttamente perché tra il confine della città e il luogo presidiato vi sono terre selvagge dove vivono popolazioni di barbari. La popolazione residente non ha una definita maggioranza vi si trovano: umani, elfi, mezzelfi, halfling e ogni tipo di razza e sotto-razza.
I territori non sono particolarmente adatti all'agricoltura, e infatti l'attività principale della popolazione è il commercio.

A sud si estende una zona selvaggia e ignota, nessuno sa cosa ci sia dentro e oltre il suo arido cammino. Si sa che probabilmente esso concede a palmizi e lussureggianti foreste di svilupparsi nell'estremo sud fino al mare, caldo, su cui forse sorgono moltissimi porti ignoti e civiltà sconosciute vi commerciano. Le carte di antichi viaggiatori parlano di atolli e arcipelaghi magnifici nei mari del sud. Di certo il deserto ospita moltissimi villaggi di berberi, attrezzati per sopravvivere nelle aride condizioni imposte dal clima. I villaggi detti "vive-oasi", sono numerosissimi e collegati tra loro grazie al continuo mercanteggio che anima il deserto. Spesso le carovane vengono qui attaccate da predoni e briganti dai quali è ben difficile difendersi.

Distribuzione della popolazione
Se nell'ordinata Bhal gli abitanti sembrano essere per la maggior parte umani (a parte ovviamente i diplomatici di altre città più o meno vicine), nella caotica Sanadar tutte le razze si incontrano e si mischiano senza che una specie prevalga nettamente sulle altre (anche se alcune razze sono decisamente in minoranza). Addirittura, oscuri incontri possono portare alla nascita di nuovi incroci tra razze normalmente del tutto incompatibili.

Uno sguardo alle due città
Parlare di questa contea significa considerare l'eterna rivalità tra le due maggiori città: Bhal, chiamata anche la Luminosa, l'effettiva capitale e Sanadar detta l'Insonne per la fervente attività notturna libera dal coprifuoco religioso che imporrebbe la cessazione di ogni attività dopo l'ultima candela. Un tempo capitale della Contea di Castello Confine, fu poi inglobata da Terre Brune grazie a dei trattati favorevoli spalleggiati da Bianco Inverno.

Attraversando Terre Brune e soffermandosi ad ascoltare le chiacchiere delle taverne, si possono scoprire due teorie riguardanti la storia della contea: la prima è quella degli abitanti di Sanadar i quali sostengono che la città di Bhal, non riuscendo a competere nel commercio, decise di conquistare i loro territori attraverso la politica. Secondo loro gli abitanti di Bhal sono dei pigri arrivisti che si limitano a vivere imponendo pesanti tasse sulle attività commerciali dei poveri cittadini di Sanadar; la seconda teoria, quella di Bhal, afferma che gli abitanti di Sanadar sono dei commercianti talmente avidi ed infidi che sono stati costretti a chiedere aiuto alla città di Bhal per riuscire a sviluppare delle leggi che in qualche modo li tutelassero dalla loro stessa ingordigia priva di scrupoli. Per questo servizio i cittadini di Bhal richiedono di essere pagati attraverso lievi imposte che sicuramente non raggiungono il valore del servizio reso. Il loro punto di vista sugli abitanti di Sanadar è bene espresso dal proverbio "Meglio un serpente nel letto che un amico Insonne".

Al di là di questi comuni campanilismi da locanda è vero che le due città sono totalmente differenti. Bhal è la capitale politica della contea, qui si discutono le leggi interne, si prendono le decisioni in campo di politica estera, si discutono le tasse e si appianano le divergenze d'affari. Sanadar invece è la capitale economica. Qui si commercia, con tutti e di tutto, la vita è vivace, la malavita prospera, la corruzione banchetta e gli affari progrediscono liberamente.

Bhal è una città dalla pianta quadrata, le case sono piuttosto uniformi tra loro e di colore chiaro per contrastare il clima torrido. Tutti gli edifici sono costruzioni in calce e pietra, materiale molto comune in Terre Brune. Sono presenti anche fontane di sorprendente bellezza a dimostrare, attraverso l'uso di una materia prima tanto preziosa in quei luoghi, la ricchezza della città.

La città di Sanadar non sembra seguire delle regole architettoniche particolari. Il vecchio centro di case di pietra simili a quelle di Bhal si mantiene, ma durante gli anni ha subito una trasformazione radicale. Le vecchie case sono state ampliate dalla ricchezza dei mercanti che le possedevano, utilizzando materiali diversi reperibili facilmente sul mercato cittadino. Non potendo sempre espandersi in larghezza, le case sono state ampliate in altezza risultando delle bizzarre costruzioni a manifestare l'orgoglio e l'arroganza dei loro ricchi proprietari. Tutta la città segue questo intricato schema, il desiderio di ogni abitante di sfoggiare le proprie capacità commerciali utilizzando i materiali più strani per costruire la propria abitazione, ha dato ad ogni quartiere un?apparenza colorata, caotica e irrequieta.

Ordinamento politico
L'attuale sovrano della contea è il re Thar, che ha scelto il palazzo di Sanadar come dimora. Questo è un chiaro indizio riguardante la sua personalità ed il suo modo di governare.

Leggi e consuetudini nella regione di Bhal
L'Ancella di Polaris, come molti chiamano Bhal per via del forte legame politico con Bianco Inverno, è un fervente centro culturale. Nella sua corte, spesso in assenza del re che preferisce Sanadar, si discute di medicina, filosofia, scienza. Si ritrovano pittori, artisti, musici, tutti nel comune intento di arricchire la bella città che per carattere ben si presta alla vanità. Vi sono innumerevoli accademie in cui si impara di musica e pittura e si vive amabilmente conversando di argomenti che nella fredda e pragmatica Polaris sarebbero considerati troppo effimeri per poter essere presi in considerazione. A Bhal gli artisti fanno a gara per offrire i loro servigi ai ricchi mercanti e signori che l'affollano, nella speranza di trovare un mecenate disposto a ben pagare le commissioni.
A Bhal nascono idee, si fanno scoperte, si scrivono libri e si vive in un intenso clima culturale, che impregna ogni ambiente, finn negli strati più popolari. Tuttavia Bhal è anche la città della legge di Terre Brune, quindi vi si discute anche del diritto e per questo ivi fioriscono, per la tipica tendenza alla filosofia, molte scuole e università di legge, accademie dove i giuristi fanno la legge e gli avvocati cercano il modo per aggirarle per i loro danarosi clienti, specie mercanti di Sanadar. Tutto viene vissuto in termini di legge, fino al paradosso, per cui ogni cosa deve poter essere regolata in qualche modo da un diritto, da un obbligo, da un dovere sanciti per legge. Ecco dunque che i processi diventano veri e propri eventi, le corti sono aperte al pubblico, quasi delle vere e proprie arene dove si arriva a dibattere per mesi, in presenza degli accusati, degli avvocati, dei giuristi, dei giudici e dei garanti.
A Bhal vengono considerati crimini (esattamente come in Bianco Inverno):
- tenere comportamenti ambigui in pubblico, esporre parti di corpo considerate troppo allusive a volontà seduttive, come le gambe per le donne, ad esempio e il torso nudo per gli uomini;
- praticare la magia nera, oscura, legata in ogni caso agli dei malvagi;
- non rispettare gli editti imposti da Polaris;
- offendere un'autorità religiosa di Bianco Inverno e di Terre Brune secondariamente;
- offendere un appartenente ad ordini sacri;
- rubare, deturpare od offendere in qualche modo l?altrui proprietà;
- nascondere eventuali capacità magiche, oggetti, magici, tutto ciò che riguarda la magia che non è ben accetta in Bianco Inverno, non bandita, ma quanto meno controllata;
- scatenare risse o litigi di massa;
- offendere gli altri fisicamente, ferendo o causando mutilazioni varie in duelli di spada non dichiarati ufficialmente;
- uccisioni, omicidi, suicidi;
- ogni forma di tradimento inteso come mancato rispetto di un patto che sia esso vassallatico o matrimoniale;
- il non pagare i dovuti tributi al re;
- giocare a dadi dopo l'ora della compieta (le ultime preghiere, generalmente segnalate dalla campana del tempio);
- tenere aperte le locande dopo l'ora della compieta;
- tutti i giochi d'azzardo.

A questi si aggiungono un mare di altri casi, non li elencheremo, poiché ogni giorno in Bhal se ne aggiungono di nuovi alla lista

Leggi e consuetudini nella regione di Sanadar
Praticamente opposta a Bhal, Sanadar è la città del caos per eccellenza. Di norma sono valide le leggi imposte dalla Capitale, ma in pratica così non è. La società qui è divisa in clan familiari che esercitano un grande potere. In pratica sono i capi clan a fare le leggi tutte orali e mai scritte, loro decidono l'evolversi di un processo, il come devono comportarsi i membri del clan in date situazioni, la politica matrimoniale e via dicendo. Una società in questo senso molto chiusa e centripeta.
Fondamentale è qui l'azione delle gilde di mercenari e ladri, dei gruppi di ventura e delle corporazioni tra cui primeggiano per influenza la "Corporazione dell'Etmek" (guadagno), gilda di mercanti potentissima e con enormi influenze in tutto il territorio pentacolare, e la "Corporazione dei Khafilim (Carovanieri)", gruppi di mercanti che si sono coalizzati per il trasporto delle merci nei pericolosissimi territori desertici a sud della Contea. A capo della Corporazione dell'Etmek, c'è lo Hayuk Taykhir (Gran Mercante) la cui influenza politica in Sanadar è superiore a quella del re stesso.

Baran

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