Contea di Rosso Fiume

Eterna rivale della bianca Polaris. Strutturata in feudi, militarmente importante, sempre al centro di giochi di potere politici per il prestigio e il potere nel Pentacolo.

Superficie: 456.000 Kmq
Capitale: Diara
Governo: principato; attuale casato i Grifoni. Lord Alto del Grifo Rosso attuale principe sovrano.
Popolazione: in maggioranza umana, presenti comunità naniche.
Note geografiche: catena montuosa più importante: il Pugno Nero.

Araldica
- Contea: Palo sanguigno su campo bronzo (forza militare, perseveranza), nel campo il grifo del casato del sovrano Lord Alto.
- Città di Diara: croce di S. Andrea nera su campo bronzo (determinazione), grifone rosso (insegna personale di Lord Alto).

Città principali
- Endys: nel nord del paese;
- Semirane: nel sud a confine con la contea di Terre Brune;
- Emira: la città più a ovest della contea, a ridosso delle montagne.
- Tessendil: a nord est della capitale Diara, città agricola. Importante anche per la presenza del palazzo del Censo della Contea, gestito dai paladini di Antlas;
- Indak: città a sud di Diara dove è presente un delle più grandi caserme della guardia nazionale;
- Ghennias: cittadella fortificata posta sul confine nord con Bianco Inverno;

Territorio e sistema stradale
La contea del Grifo dal Collo Rosso prospera nell'ovest del territorio del Pentacolo. Il Fiume Rosso, padre di innumerevoli leggende, da cui la contea prende il nome, attraversa il territorio longitudinalmente, passando attraverso la capitale Diara, la città dalle case di mattoni rossi e dall'immenso borgo abitato da mercenari, ladri e contadini. Grandifarsin è l'appellativo del corso d?acqua che porta fertili sabbie e humus sui campi di Rosso Fiume, dove le coltivazioni sono floride e permettono lo sviluppo di un attivo mercato ortofrutticolo.

Terra di grandi miniere, la contea accoglie per questo molte colonie naniche nelle montagne di Pugno Nero, nell'estremo ovest del territorio. L'ultimo monte a nord della contea è la così detta montagna di Erimos. Ci sono decine di città che orbitano intorno alla grande capitale dalle rosse mura dove dimora il principe reggente, Lord Alto, con la sua corte e i suoi numerosi funzionari e consiglieri.

Ordinamento politico
La struttura politica su cui si basa il sistema sociale della Contea di Rosso Fiume è tipicamente feudale. Questo vuol dire che la società ha una struttura gerarchica e piramidale: al vertice dell'autorità e del potere in questo caso il principe, detto comunemente Joutei (Signore), da cui dipendono i grandi feudatari, o vassalli. Questi hanno sotto di sé i feudatari minori e via via, fino alla base della piramide, dove si trovano i servi della gleba, i contadini liberi, gli artigiani, tutti tributari del feudatario e del re.
La condizione tipica della società feudale era di "essere l'uomo di un altro uomo": questo significa che ogni beneficiario, grande o piccolo che sia, è vincolato unicamente al proprio diretto signore, dal quale ha ricevuto il beneficio.

Il feudo in sé si basa su un patto di fedeltà, che si fonda a sua volta su un beneficium (possedimenti terrieri "omaggio" da parte del signore) concesso nel corso di una solenne cerimonia. Il patto implica in questo caso che:
- il principe reggente (o il signore in questione) possa in qualunque momento pretendere aiuto militare che gli è dovuto;
- il principe reggente possa far valere in ogni momento la sua legge e il diritto di ultima parola nelle terre date in beneficio;
- al principe reggente siano dovuti tutti i tributi e spetta una quota fissa dei ricavi dati dalla coltivazione della terra stessa.

Leggi e consuetudini
Nella Contea di Rosso fiume tutte le famiglie di stirpe nobile sono obbligate dalla legge a concedere i figli cadetti, e dunque non primogeniti, alle Accademie dell'Esercito del Grifo, scuole di preparazione militare, e nessuno può esimersi se non con dispensa del Principe da tale obbligo. I primogeniti in genere ereditano il casato, le terre e tutto quanto concerne i possedimenti paterni, oltre ai titoli nobiliari e di merito militare. Questo usanza riguarda tutti gli strati sociali.

Le figlie possono restare in famiglia senza alcuna limitazione, ma è uso comune presentarle al signore del feudo o al principe al raggiungimento dell'età di matrimonio, un momento che le ragazze della contea vivono con grande aspettativa e che cade una volta l'anno in occasione del primo giorno dell'Alfiere di Luce (maggio) e viene chiamato Giorno del Primo Sguardo, poiché le ragazze affrontano per la prima volta il mondo finalmente pettinate e abbigliate da adulte. Nell'età fanciullesca, infatti, le giovani di Rosso Fiume, specie quelle di estrazione nobile, non possono mostrare i capelli e spesso indossano vestiti dai colori tenui e poco appariscenti. Per loro la presentazione al signore e dunque all'intera società equivale ad un fiorire. Tali regole non sono ferree per le popolane, ma in genere il Primo Sguardo è una ricorrenza che riguarda tutte le giovani donne ed è vissuto come una grande festa. Non di rado, le giovani coppie decidono di sposarsi in questo giorno e spesso chi vuole concepire un figlio aspetta proprio i primi dieci giorni dell'Alfiere di Luce per vivere con grande speranza, poiché si narra che Andrisia conceda in questi giorni una grande fertilità alle fanciulle che si ricordano di nominarla nelle loro preghiere.

I processi in Rosso Fiume sono laici, si tengono in corti alla presenza del signore del luogo, se il villaggio non dovesse essere soggetto ad una diretta autorità, allora la questione legale verrebbe presentata al signore del centro più vicino.

In Rosso Fiume vengono considerati crimini:
- praticare la magia nera, oscura, legata in ogni caso agli dei malvagi;
- offendere l'autorità del Principe o dei suoi rappresentanti;
- offendere un appartenente alla famiglia reale;
- rubare, deturpare od offendere in qualche modo l?altrui proprietà
- scatenare risse in luoghi pubblici;
- commettere omicidio;
- ogni forma di tradimento inteso come mancato rispetto di un patto che sia esso vassallatico o matrimoniale;
- il non pagare i dovuti tributi al principe;
- venire meno ai doveri militari;
- sfuggire al pagamento dei debiti.

Forte è qui il culto degli dei principali del pantheon del Pentacolo, in particolar modo viene adorato Antlas, ed infatti l'ordine di paladini più famoso è a lui dedicato. Ma ancora più venerato è Lanom, dio dell'inganno, del vagabondaggio, della truffa, dell'astuzia, protettore di bardi e poeti, nonché di truffaldini briganti. Secondo la leggenda, egli avrebbe salvato più volte la monarchia e i possedimenti di Rosso Fiume dalle mire egemoniche di Polaris, per questo spesso viene raffigurato in opposizione ad Anar cui, per sfregio, ruba la spada. In alcune più irriverenti versioni delle innumerevoli leggende legate a questa divinità, Lanom viene raffigurato nell'atto sedurre e possedere la compagna umana con cui Anar avrebbe generato il Campione, divenendone padre al suo posto.

Organizzazione militare
L'esercito di Rosso Fiume è molto ben organizzato, tra i più attivi e potenti in tutto il Pentacolo, anche se molti accusano i suoi militanti di essere solo mercenari al soldo del principe reggente che li ricompensa più che generosamente in ogni positiva occasione.
L'esercito del Grifo ha, generalmente, libero accesso ai territori di Sanadar, su cui da sempre vigila per concessione reale del re di Terre Brune. Gli accordi commerciali e politici tra le due contee subiscono spesso rotture, dovute alla pesante e costante influenza di Bianco Inverno, da sempre in silenziosa lotta con la vicina Rossa contea e presente alleata della suddita Terre Brune.

Tutto il territorio della contea è pattugliato costantemente dall'esercito del Grifo, sia in tempo di guerra che in pace. L'esercito è, inoltre, costantemente di guardia sui confini nord, grazie a delle torri o piccoli manieri detti Toku (scudo), distribuite lungo tutto il confine nord verso Bianco Inverno e sulle coste che affacciano verso il mare ad Ovest. Nei Toku c'è generalmente una completa guarnigione, con un Teichou (capitano), diretto responsabile delle truppe a lui affidate. Tutti i capitani di una zona fanno capo al Maestro d'Armata, e tutti i Maestri d'Armata rispondono direttamente al principe del loro operato.

L'esercito è affiancato dagli ordini paladinici, anche se in minima parte. E' però da tener presente che i Gran Maestri a capo degli Ordini di consacrati non rispondono al principe del loro agire, ma ai capi della chiesa, i Kamioku o sacerdoti di Antlas.

La produzione di armi, lame di grandissima robustezza, grazie ai metalli che si estraggono solo dalle sue miniere, fa di questa contea un'appetibile alleata, nonché pericolosa presenza nello scacchiere politico del Pentacolo. Lord Alto manda rifornimenti costanti di armi e viveri alla Barriera per i paladini di Bianco Inverno, in base ad accordi commerciali, anche se ultimamente tali tregue politiche sembrano subire palesi rotture da ambo le parti.


Baran

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