Elenco:
"Lady Hawke"-Recensione di Baldr
06 April 2012 - 10.32.07
"L'ultimo dominatore dell'aria" - R
23 September 2011 - 11.07.27
"Avatar" - Recensione di Klown
24 February 2010 - 09.58.24
"Avatar" - Recensione di Baldr
28 January 2010 - 00.03.13
"Avatar" - Recensione di Zeo
27 January 2010 - 10.32.23

Recensioni
(Ultimi : 5)


  • "Lady Hawke"-Recensione di Baldr

  • di Elanor
  • -
  • 06 April 2012 - 10.32.07

  • Pubblichiamo una nuova recensione della nostra socia Baldr, ringraziandola ancora una volta e indicandola come esempio per tutti!!

     

    "Lady Hawke", di Richard Donner, USA, 1985, con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick

    Mi è capitato di ascoltare al pc l'intro del film Lady Hawke e non posso non recensirlo. E' uno dei miei miti dell'infanzia.

    Era il 1985 quando riunirono per questo film, che vinse anche il premio Saturn QAdward come miglior film fantasy, tre ottimi attori:

    Rutger Hauer (quello di Blade Runner), Mattew Broderick (direttamente da Wargames-giochi di guerra) e Michelle Pfeiffer (la catwoman di uno dei tanti Batman).

    Alla regia c'era Richard Donner, il regista del primo Superman e la serie di Arma Letale.

    Il film è girato quasi interamente in Italia, anche perché nell'originale la storia avviene in Italia. Infatti non è Aguillon, bensi Aquila (ovvero L'Aquila) la città attorno a cui si svolgono le vicende della trama. Solo che gli adattatori pensarono che usare un cattivo vescovo italiano non avrebbe giovato al botteghino e quindi lo francesizzarono.

    Ma veniamo alla trama:

    Philippe è un ladruncolo che riesce ad evadere dalle terribili prigioni di Aguillon. Sta quasi per essere riacciuffato dalle guardie, quando viene salvato dall'ex capitano Etienne Navarre, che inizia a portarselo appresso. Il suo scopo è entrare ad Aguillon per uccidere il vescovo e Philippe gli serve perché conosce il percorso sotterraneo per entrare nella città-fortezza.

    Navarre ha sempre con sè un falco. Ogni notte si accampa, legando Philippe per non farlo scappare e scompare. E Philippe incontra sempre una splendida ragazza di nome Isabeau.

    Durante una sua fortunata fuga, Philippe finisce nuovamente in bocca ai soldati del vescovo, ma Navarre interviene, salvandolo. Nello scontro il falco rimane ferito e Navarre, ferito a sua volta, spedisce Philippe dal monaco Imperius, per curare l'animale.

    Ed è proprio all'eremo di Imperius che Philippe scopre il segreto più straziante: Navarre e Isabeau sono stati maledetti dal vescovo, geloso del loro amore, e costretti a tramutarsi di giorno in un falco (lei) e di notte in un lupo (lui).
    Eternamente insieme, eternamente divisi.
    Imperius rivela che la maledizione potrà essere spezzata, ma bisogna fermare i propositi omicidi di Navarre: se uccidesse il vescovo, la maledizione non avrebbe mai fine.

    Giunge la conclusione del film, dove Navarre affronta il vescovo, intenzionato ad ucciderlo. Quand'ecco che inizia un'eclissi di sole, che permette a Isabeau di affiancare Navarre e affrontare il vescovo assieme all'amato. In questo modo la maledizione è spezzata. Il vescovo tenta in un moto di gelosia di uccidere la giovane, per non permetterle di raggiungere la felicità con Navarre, ma questi riesce ad ucciderlo.
    Così i due amanti possono finalmente riabbracciarsi e ricominciare a vivere.

    Spettacolari le musiche di Andrew Powell, famoso per aver collaborato con gli Alan Parson Project: mai avrei creduto che suoni elettronici potessero sposarsi così bene con un film fantasy medievale ambientato nel XIII secolo.
    Le ambientazioni sono splendide, i costumi azzeccati. Magari certe cose sono affrontate superficialmente, ma un tempo i film duravano un'ora e mezza e non quattro ore come adesso!

    Lo adoro. E' uno dei miei preferiti e non smetterei mai di guardarlo. La videocassetta l'ho distrutta, l'avrò guardata un centinaio di volte. Il dvd regge meglio.

    Guardatelo!


  • "L'ultimo dominatore dell'aria" - Recensione di Baldr

  • di Elanor
  • -
  • 23 September 2011 - 11.07.27

  • E' con piacere che pubblichiamo una recensione della nostra socia Baldr.

    "L'ultimo dominatore dell'aria" (The Last Airbender), di M. Night Shyamalan, Usa 2010

    Film di Shyamalan (il regista de "Il sesto senso", "The Sign", "The Village" ecc), ispirato ad una serie di animazione che in America ha avuto uno strepitoso successo. Il cartone animato originale si chiama Avatar, ma chissà perché per il film gli hanno dovuto cambiare titolo.


    La trama parla di un mondo dove la gente è strettamente collegata con gli spiriti degli elementi ed alcune persone sono in grado di dominarli a seconda del tipo. Ma c'è un eletto che è in sintonia con tutti e quattro gli elementi e che è destinato a mantenere l'armonia tra le quattro nazioni: costui si chiama Avatar.

    Però, un paio di secoli prima, l'Avatar è scomparso.

    Da allora la prepotente nazione del Fuoco ha cominciato a estendersi per dominare le altre nazioni, sterminando le genti della popolazione dell'Aria perché si diceva che l'Avatar si sarebbe reincarnato appunto in un dominatore dell'aria.

    Non svelo il resto, spero solo che escano gli altri capitoli.
    Mi è garbato un sacco come hanno realizzato la fruizione degli elementi, anche se a livello interpretativo il film non è un granché. Senza contare che certe cose sono molto tagliuzzate. Tutto sommato però è una bella ricostruzione fantastica, che ho visionato grazie allo streaming. Sempre sia lodato chi ha inventato lo streaming.


  • "Avatar" - Recensione di Klown

  • di Elanor
  • -
  • 24 February 2010 - 09.58.24

  • Ci fa piacere segnalare un’altra opinione, questa volta più orientata all’aspetto tecnico del film.

     “Avatar”, di James Cameron, Usa, 2009
     

    Premetto che il tutto è frutto della mia opinione personale e rapportato al cinema in cui l'ho visto (Lumière di Belluno). Cinema con attrezzature diverse probabilmente avranno rese diverse, con uno schermo più grande poi sicuramente si evita l'effetto irreale del contorno dell'area di proiezione in 2D rispetto al film che toglie in parte il realismo della proiezione. 

    Iniziamo dicendo che ho trovato Avatar un pelo mediocre: la storia è povera e il 3D mi è sembrato molto approssimativo. Ma andiamo per ordine:


    - il 3D: che dire, mi aspettavo molto di più da una tecnologia che è stata paragonata all'introduzione del sonoro. Innanzitutto perché nelle scene girate lo sfondo è irrealisticamente sfocato, eccessivamente spostato verso il secondo piano e i volti in primo piano risultano comunque piatti: diciamo che la mia impressione è stata quella di vedere due foto accuratamente scontornate e sovrapposte su piani diversi, le ombre e le luci non danno effetto di tridimensionalità dei volti che restano palesemente in primo piano, piatti. L'effetto è stato quello di vedere una sequenza di immagini 2D sovrapposte su piani diversi.
    Nelle scene computerizzate l'effetto è molto più verosimile ma comunque poche sono le eccellenze vere e proprie: la pioggia di cenere e le scene con campi lunghissimi che ti davano realmente la percezione della profondità di campo.
    Per il resto, soprattutto come dicevo sopra, nelle scene con attori reali è più facile avere mal di testa che una reale percezione di profondità a causa della spiccata bidimensionalità della pellicola che, per quanto accurato sia il montaggio, rende la percezione di tridimensionalità quale quella di immagini sovrapposte.
    Ho notato inoltre, e la cosa mi ha dato parecchio fastidio, ma questa è una mania personale, la tendenza nelle scene con movimenti molto rapidi, a "sgranare" della qualità dell'immagine con conseguente perdita di dinamismo; avete presente un film che scatta leggermente e che ti dà quel senso di fastidio? Esattamente quell'effetto. Brrr.
    Naturalmente, come tutte le tecnologie, va affinata, per cui aspetterò i prossimi film per farmi un'idea un po' meno drastica del 3D, per ora comunque mi ha deluso.


    - la trama: Scontata, banale: sembra messa là per supportare gli effetti speciali, non ha consistenza anche se il messaggio finale risulta buono, voglio vedere cosa inventeranno per i prossimi visto che la trama sembra concludersi completamente alla fine del film.


    - Gli effetti speciali: superbi, pecche del 3D escluso, gli effetti speciali sono veramente ben curati, realistici, pur restando sempre al servizio completo del 3D sono però la parte del film che più mi è piaciuta, le espressioni dei Na'vi sono realistiche e curate, i movimenti quasi sempre naturali e come ogni in film di Hollywood che si rispetti i proiettili se ne fregano della fisica (se un proiettile fa fare 3 metri di volo a una creatura di 3m di altezza e ad occhio tra i 300 e i 500 kg di peso allora un uomo di 1m80 e 100 kg di peso dovrebbe farne almeno il doppio per il rinculo del fucile, no?).
    Poi mi chiedo: ma gli animaletti che fanno quei bei cerchi tondi rossi non hanno mal di testa dopo pochi secondi di volo? Bellissimi per carità, ma...



    Giudizio complessivo: sembra più uno spot per il 3D e la computer grafica che non un film nel vero senso della parola, se quello ero lo scopo allora direi che è un film carino, non acquisterei mai il DVD, ma non sono soldi buttati, diciamo che ti fa intuire quale possa essere il futuro del 3D al cinema. Da vedere in un cinema con schermi molto grandi, pena il contorno dello schermo che toglie abbrivio al 3D.


  • "Avatar" - Recensione di Baldr

  • di Elanor
  • -
  • 28 January 2010 - 00.03.13

  • A quanto pare l'argomento prende molto i nostri soci. Anche Baldr ha voluto intervenire, e noi ne siamo ben contenti!

     “Avatar”, di James Cameron, Usa, 2009

    Sono tre ore di film e mi sono passate in un baleno, tenendomi incollata alla sedia del cinema.
    Sì, era prevedibile in moltissimi punti e sicuramente se non era per gli effetti speciali, non avrebbe avuto l'impatto che ha avuto sugli spettatori.

    Di sicuro la novità c'è: tra tutti i film che ho visto, finalmente "l'occidente" perde.

    In Master & Commander mi sono dovuta sorbire che i cattivi erano i francesi e i bravi di turno li sconfiggevano... Peccato che lo hanno spacciato per un film storico e non potevano gli americani gettarsi merda addosso. Sì perché i veri pirati interpretati dai francesi erano nella realtà americani.

    In Balla coi lupi un americano capisce... ma alla fine la "nazione indiana" si arrende all'uomo bianco.

    Ne L'ultimo samurai c'è sempre uno che capisce...  ma alla fine l'occidentalizzazione vince.

    Ed è così che m'aspettavo finisse il film visto che Holliwood c'ha sempre abituato a questo. Anche nei film disney alla fine è il bello che vince (ho sentito bambini chiedersi: ma perché Esmeralda non sposa il Gobbo?). E sappiamo tutti che fine ha fatto Pocahontas in realtà...

    Mi aspettavo che alla fine i Na'vi venissero relegati ad una piccola riserva.
    Non mi aspettavo proprio che Eywa fosse qualcosa di più. Sarà che sono troppo realista a volte :P

    Un plauso va sicuramente a due grandi donne che hanno mangiato in testa agli altri attori. Prima tra tutte la Weaver,  che personalmente adoro. Jake è stato il personaggio che meno m'ha convinto di tutti.

    E infine: ma Neytiri porta jella? Credo che nessun animale si farà mai più cavalcare da lei...


  • "Avatar" - Recensione di Zeo

  • di Elanor
  • -
  • 27 January 2010 - 10.32.23

  • Ci fa piacere pubblicare un'altra recensione di un nostro socio che esprime opinioni diverse dalla precedente. Ai lettori è utile poter confrontare commenti diversi e a noi fa piacere dimostrare quanto vivace e indipendente sia la capacità di giudizio dei nostri soci!

     “Avatar”, di James Cameron, Usa, 2009

    Sono andato a vederlo coi migliori propositi, volendo credere che l'avrei davvero gustato, ma uscito dalla sala il mio entusiasmo non è sopravvissuto. Al di là di denunce ed etica - questioni naturalmente lecite ed universamenlmente condivisibili - il film è spettacolarmente... deludente.

    Straordinario dal punto di vista degli effetti speciali, coinvolgente sia per ritmo che grazie alla profondità garantita dal 3D, ma tanto piatto e prevedibile nei personaggi e nella trama da far venire le lacrime agli occhi per lo spreco perpetrato. Le potenzialità di un simile film erano a dir poco immense, non potevano affidare la sceneggiatura a qualcuno che evitasse una banale rilettura in chiave fantascentifica dello scempio della colonizzazione del nuovo mondo ai tempi dei nativi d'america? Star Wars era, quasi trent'anni fa, incredibilmente più originale e visionario di Avatar. Addirittura i film della Disney, sono ormai meno ingenui e più divertenti del romanzetto romantico propinato sullo sfondo della tragedia dei Na'Vi.
    Dove sta la novità, al di là del pur gradevolissimo sfoggio delle più recenti tecnologie cinematografiche?

    Pollice verso per Avatar, non tanto perché di per sé sia un brutto film, ma per l'imperdonabile spreco commesso di risorse che, correttamente convogliate, potevano creare un capolavoro memorabile quanto lo fu Star Wars negli anni 80.
    Un'occasione bruciata.

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