Struttura politico-sociale dei territori oscuri

Panoramica politico-sociale sull'Oltre Barriera, una visione precisa e sintetica su ciò che si trova oltre i territori della legge e dell'ordine.

Premessa
Il male nella nostra ambientazione è per la maggior parte "legale", ovvero gerarchizzato, sottoposto all'obbedienza incondizionata verso un potere unico e dominante. La figura che dà ordine al caos cui per natura tenderebbero le terre dell'Oltre è quella di un ex paladino, Aleander, corrotto e reso immortale dal dio Xert, l'oscuro signore degli eserciti, nemico giurato di Anar. Questo non vuol dire che non vi siano situazioni in cui il Male non sia caotico e tanto meno implica che non esistano popoli e culture malvagi che sfuggono a tale ordine imposto.

Aleander con il tempo è divenuto un essere estremamente potente, segregato però dal punto di vista spazio-temporale in un ambiente magico che è appunto la scacchiera ideata dal dio della morte Skar. In tal luogo egli è dominatore indiscusso del tempo e dello spazio, ed è immortale proprio perché controlla il flusso temporale autonomamente per sé e per chiunque entri nella sua sfera d?azione diretta. Così come il leale amico di Anar, l'Eletto della Lux in Tenebra, era il portatore di Luce così Aleander è l'anti-paladino per eccellenza, l'anti Campione, il portatore di Tenebra. Come Signore del male Aleander si prodiga per organizzare in schiere ordinate il caos che altrimenti regnerebbe nell'Oltre Barriera. Egli muove i fili, ordisce le più immonde trame e consente al Male di divorare la Luce là dove la Lux in Tenebra lo ha confinato, cioè nell'Oltre Barriera.

Nelle Terre Oscure ci sono città, territori vasti coperti di tundra o foreste oscure, mari, montagne, in pratica tutto quello che ci si aspetterebbe di trovare in un normale territorio geografico, solo che ogni cosa subisce in un modo o nell'altro l'opprimente presenza dell'immoralità più pura, che inevitabilmente condiziona ogni cosa: strutture sociali, costruzione delle città, dislocazione delle popolazioni. Contrariamente a quanto si pensa, nell'Oltre Barriera vi sono popoli che sopravvivono all'invasione del Male lottando con le unghie e con i denti e che al momento della costruzione della Barriera si sono ritrovati isolati nel mondo che si è venuto a creare con l?angosciante oscurità. Il cielo è sempre plumbeo, i tramonti e le albe sono ricordi che appartengono al passato. Come in una perenne quanto dolorosa notte le vite di chi vive nell'Oltre Barriera sono costantemente appese ad un filo. Non troverete città non fortificate, non pensate di potervi presentare alla porta di qualcuno ed essere accolti a cuor leggero, in questi luoghi dove tutto nasconde un segreto non c'è fiducia in niente e nessuno.

Società e politica
La forma di governo vigente in questi territori è una sorta di dittatura imperiale. Aleander è difatti l'oscuro imperatore che governa in ogni dove e dato che egli non può abbandonare il territorio cui gli dei lo vincolarono, governa grazie all?aiuto dei suoi Generali, chiamati nelle zone oscure Dragoni, perché sul pettorale delle loro armature è impresso il volto di un drago con occhi di ametista, dislocati nelle varie città o posti a capo del suo esercito. Essi sono i soli ad avere accesso al maniero dell?Imperatore, oltre al suo corpo di guardie scelte dette gli Elmi Neri, paladini oscuri che proteggono la persona dell?Imperatore e i generali stessi.

Il corpo armato per eccellenza è costituito dall?Ordine dei Cavalieri di Xert, il cui tempio principale sorge nella capitale del regno Skiàs-Righìxas, sede del maniero di Aleander. Essi sono ovunque e comprendono non solo umani, ma anche elfi scuri e mezzorchi che decidano di dedicare al vita al male e al servizio dell'Oscuro Imperatore. Questi cavalieri sono presenti in tutte le città asservite al male e costituiscono il corpo scelto dell?esercito imperiale.

La legge è di tipo marziale: vige il potere delle armi, il controllo assoluto e la legge del più forte.
In ogni singola città la legge è rappresentata dal Dragone, ma ogni quartiere ha un suo tribunale dove vengono affrontate le questioni interne e poi sottoposte eventualmente al giudizio del Generale.
I Vicari sono figure scelte dai generali tra gli abitanti della popolazione che governano, la loro elezione non dipende dagli uffici imperiali. Essi sono tenuti ad osservare alle seguenti norme generali, per il resto ogni quartiere ha la sua legge e raramente i dragoni interferiscono, fin tanto che le cose restano nello status quo voluto dall'Imperatore:
- nessuna tolleranza verso gli stranieri non muniti del passaporto di ingresso, dato dalla cancelleria imperiale: essi vanno eliminati perché possibili spie;
- preservare in ogni modo la supremazia militare;
- mantenere l'ordine ad ogni costo, questo perché il controllo sul territorio sia sempre efficace;
- assegnare i primogeniti di ogni famiglia alle scuole imperiali, una in ogni città, per l'addestramento delle nuove leve per l'esercito;
- occuparsi dei tributi dovuti all?imperatore, sia sotto forma di pagamento, sia come manodopera e lavoro;

Sono ovviamente ammesse tutte le forme possibili di schiavitù, ma non sono ammesse pratiche violente che sfuggano al controllo dei Cavalieri di Xert né tanto meno il furto, punito con la morte, e tutto ciò che provochi caos e disordine. L'omicidio ingiustificato, l'evasione del tributi, la rissa, sono tutti punibili con la morte senza giudizio. Il tradimento, la distruzione di beni imperiali, il furto eccetera, sono posti a giudizio.

Puniti con la morte immediata sono:
- la pratica di magia clericale con scopo benevolo o buono;
- l'adorazione di divinità buone, la pratica degli "Illegali Voti" ovvero la preghiera verso divinità buone o benevole e la pratica di riti annessi;
- pratica di magia buona in qualunque forma;
- nascondere oggetti sacri agli dei buoni;
- frequentare circoli di resistenza e pratica religiosa votata agli dei buoni;
- far parte di gruppi di resistenza;
- propaganda anti imperiale;
- furto di cibo o acqua, beni primari e la cui distribuzione e gestione spetta solo al controllo imperiale.

La proprietà privata non esiste, tutto appartiene all?Imperatore che liberamente ne dispone.

Principali città
Il numero di città presenti nell'Oltre Barriera.è assolutamente ignoto, così come la loro esatta dislocazione. Non è nota con esattezza nemmeno la morfologia del territorio, se non per stralci di antiche carte risalenti a secoli prima della costruzione della Barriera, quando il passaggio dal Pentacolo alle terre oscure non era così strettamente vincolato al controllo dei paladini e delle guardie di muro. E? bene però immaginare l'idea di una macro divisione.

I centri abitati nell'Oltre sono infatti divisi in Città Libere e Città Non Libere.

Le Città Libere sono città mai conquistate dagli eserciti di Aleander, oppure città rese libere dopo la conquista grazie all'agire dei sopravvissuti di altre città libere e alla lotta dei non vinti abitanti; le Città Non Libere sono ovviamente quelle che il male ha conquistato e piegato al regime dittatoriale che ivi vige, oppure che si sono volontariamente alleate con l'Impero cedendo in cambio di trattamenti privilegiati: quasi in patto di vassallaggio con conseguente subordinazione al regime imperiale, ma anche con una serie di privilegi accordati in qualità di vassalli, primariamente protezione e maggiore libertà politica.

Tra le Città Libere note ve ne sono alcune che ormai sono avvolte da aloni leggendari, e sorgono come cattedrali nel deserto del Male più assoluto. Esse sono collegate da una fitta rete sotterranea e segreta di combattenti, volontari e non, che formano una sorta di resistenza. I sopravvissuti, come vengono spesso chiamati gli abitanti di questi luoghi, difendono le loro città come baluardi di salvezza, quali in realtà sono. Come in qualunque altro luogo, anche qui si è sviluppato un mercanteggio fra le varie città, e prolificano infatti gruppi con a capo capitani di ventura che proteggono dietro lauti compensi le carovane di mercanti o pellegrini che si spostano da una città all'altra. Generalmente però questi centri liberi sviluppano la loro esistenza al di sotto del suolo, esattamente come fu per il territorio del Pentacolo prima dell'avvento del Campione.

Le Città Non Libere hanno subito, dopo la capitolazione, una modifica strutturale. Esse sono tutte suddivise in quartieri cinti da alti muri e dominati da una sorta di maniero in cui Aleander ha posto un Vicario. Tutta la città, invece, viene governata da un generale, scelto dall'oscuro imperatore. L'ordine o meglio l'opprimente controllo nelle città è affidato ai Cavalieri di Xert, paladini oscuri al servizio del male, parte integrante dell'esercito di Aleander.

Di tutte le città dell'Oltre Barriera solo due sono quelle sicuramente note ai popoli del Pentacolo, Skiàs-Righìxas e Talo Valais. Esse portano nomi dati dai popoli delle Contee, mentre non si conosce il nome che esse hanno nelle oscure lingue dell'Oltre.

Skiàs-Righìxas
E' la capitale dei Regni Oscuri, mitica cattedrale del male, recondito budello di immoralità, fucina di tenebre perenni, l'alcova del Non Luminoso, ignominiosa Dama Perdizione. Insomma, su questa città ne hanno scritti di epiteti e tutti riferiscono della sua pessima reputazione.

Il nome con cui viene comunemente conosciuta nel Pentacolo fu coniato da Fheio il Magnifico, re di Polaris all'epoca della costruzione della Barriera, e significa "regina delle tenebre". Si dice che in un sogno Anar stesso si fosse recato dal re di Bianco Inverno parlandogli della città del male, posta nel centro di un anti-pentacolo e quindi in tutto e per tutto opposta al bene che il territorio pentacolare esprime. Il re mise per iscritto ciò che il Benevolente Anar gli disse in quel sogno e diede una descrizione della città, cinta da ben tre muraglioni alti fino al cielo plumbeo.

"... E su quelle mura io vidi, che il Magnifico mi mostrò in sogno, centinaia di Cavalieri Neri, lordi del sangue di innocenti vittime, le cui teste essi esponevano sulle picche, facendo della loro crudeltà un ignomignoso vanto. Io vidi le strade gremite di orchi e malvagie creature, vidi case dipinte con immondi disegni ricordanti i proibiti dei. Essa era così estesa da far si che il mio sguardo si smarrisse e impossibile diventasse per me immaginarne un contorno. Al centro d'essa sorgeva un castello, maniero orrido e oscuro, che tutto domina dall?alto di un colle fatto d?ossa di mortali ivi lapidati da tutte le ingiustizie che in quel luogo dimorano. Perduta sgualdrina del fosco Xert, essa giace con lui bevendo al calice dell?inverecondo peccato. Skiàs-Righìxas, il Benevolente mi disse di chiamarla, poiché essa è regina delle tenebre."

Così scriveva il buon re, dando un nome e un volto alla perduta capitale del regno del male. In realtà viene chiamata capitale per le grandi dimensioni che voci leggendarie vorrebbero addirittura pari a tutto Bianco Inverno, ma i suoi confini sono avvolti nell?oscurità inestinguibile, come senza fine è il tessere di inganni degli abitanti che ivi dimorano. Il governo della città è nelle mani dell?Oscuro Principe, che per molti sarebbe proprio Aleander, alfiere di Xert nell?Oltre Barriera. Egli agisce come un dittatore, imponendo una legge dura e spietata cui i suoi sudditi devono piegarsi pena la morte. Si narra che pochi giusti siano sopravvissuti in Skiàs e che abbiano formato una segreta resistenza in costante contatto con Talo Valais, e altre città, dove un gruppo di paladini ancora lotta per contrapporsi allo strapotere negativo delle gerarchie dominanti di Skiàs.

Talo Valais
Non grande in superficie, si estende nel sottosuolo per chilometri fra cunicoli e vie segrete dove la gente si rifugia per vivere. Forse l'unica città conosciuta e ben nota anche nel Pentacolo che potesse sorgere in parte alla luce di quel sole appannato, senza vita, ma ormai più come leggenda che come concreta realtà. Il suo nome in elfico significa "casa della luce".

Le sue mura non sono mai cadute e la città si difende da sempre contro le oscure potenze del male, ma ciò non è solo merito degli impavidi combattenti. La città è difficilmente espugnabile per sua posizione geografica: sorge su un'altura, rocce scoscese e difficili da insidiare, le mura che la circondano sono magiche, come la stessa Barriera. I maghi decisero così di proteggere la città che ben prima della costruzione della muraglia protettiva era stata affidata a valorosi paladini da sempre ricordati come gli Eroi di Talo Valais. Inoltre, la fitta rete di cunicoli sotterranei consente grazie a perfette strategie e sincronie tra le varie città libere un costante rifornimento di cibo e acqua, cosa che prolungherebbe all?infinito un possibile assedio.

Esattamente sopra la città la nebbia perenne che impedisce alla luce di curare le terre corrotte di quella parte del mondo si dirada consentendo al sole di riscaldarla appena e permettendo ai contadini di avere un minimo di raccolto per i generi di prima necessità. Lì, in superficie, un'unica grande locanda accoglie tutti quelli che escono dal sottosuolo per respirare qualcosa di meno corrotto e stantio.

Baran

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