Generale >> Cronache di LiT >> Avventure su invito >> Il canto delle Tenebre
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Personaggio: Rowan McRose

Utente: Baldr
Data reg.: 31/05/2012
Anzianità: Matusa (E fermateee....)

Nessun oggetto!

Rowan McRose il 28/07/2014 15:52:37

Rowan lo osservò gelidamente: "Sai forse cantare?" domandò, per poi volgere il capo per inquadrarne meglio la figura.
"Cos'hai in mente di preciso? Perché sembra che io sia richiesta su una collina per un'esibizione che potrebbe diventare un requiem funebre. E il mio lavoro, in fondo, è quello: suonare e cantare per i morti" disse per poi stendere le labbra in un sorriso. "Se hai in mente qualcosa di meglio, devi dimostrarmi quanto sia meglio."

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Personaggio: Nioh

Utente: Belgarat
Data reg.: 30/11/2000
Anzianità: Sapiente

Verso la battaglia

Nioh il 09/08/2014 11:07:53

Nioh non si sottrasse all'amico e ricevette senza opporsi quella ramanzina, non vi era in lui preoccupazione di umiliazione o di rabbia, solo la profonda consapevolezza che ciò che gli veniva rimproverato era giusto agl'occhi di chi non viveva in profondità la propria fede così da rinunciare alla propria difesa per essere difesi da braccia ben più possenti e da mente ben più alta di qualsiasi altro uomo.

- E come farei a sopravvivere per le vie della battaglia senza di te a vegliare? Ti darò cibo per ogni tua necessità e ti darò da bere per ogni tua sete, potresti fare qualche altro passo sulla mia via non credi? -

Disse Nioh avviandosi e seguendo la direzione che aveva imboccato mano, senza però voltarsi a vedere se il ragazzo avesse accettato o meno la sua proposta.

Sign:


Utente: Baran
Data reg.: 30/11/2000
Anzianità: Venerabile

Rowan, Nioh: l\'alternativa vincente

Baran il 09/08/2014 12:30:08

E il mio lavoro, in fondo, è quello: suonare e cantare per i morti.\n\nLa guardò con rinnovata curiosità. La domanda scivolava su piani inclinati dentro di lui, senza poterla fermare.\n\n-Perché una cosa così triste?-\n\nOrmai lo aveva detto, non poteva rimangiarselo, bisognava uscirne prima che lei rispondesse perché, in fondo, non erano affari suoi.\n\n-Non importa- aggiunse frettoloso -Direi che qualunque alternativa potrebbe essere più interessante. Ma se vuoi, mentre frughiamo il campo di battaglia portandoci dietro tutto quello che può valere di più al mercato di Undranar, puoi farti una cantata...- \n\nSi rese conto di non essere stato poi tanto spiritoso. \n\n-È una vita che seguo gli eserciti, è il mio lavoro. Io non suono e non canto per i morti, io aspetto che abbiano chiuso gli occhi per prendermi quello che loro non useranno più. C\'è chi può comprare ad Undranar... se vuoi, da soci, possiamo dividere. In alternativa ci mettiamo dietro l\'esercito fino a quando dura. C\'è sempre da guadagnare da una guerra come questa, basta non farsi coinvolgere e direi che se anche non vai a cantare possono arrangiarsi. Che ti importa di metterti in gioco per loro?-

Quando Nioh si avvicinò, facendo un discorso strano e come al solito mezzo metaforico sul condividere, sulla via da prendere eccetera, il Topo alzò le spalle.

-Sono su un'altra trattativa al momento...- gli urlò dietro, mentre Nioh si accodava ai cavalieri.

Mano aveva colto lo scambio e si mise affiancò al suo protetto. Lo fissò un momento e poi disse -Lascia perdere quel ragazzo. Non lo tirerai fuori dal fango se non vuole. Ammetto che potrebbe, se volesse, camminare dritto, ma non è una scelta facile per gente abituata all'ombra passare alla luce del sole. Lascialo perdere, non è lui che devi salvare ora... ma loro-.

Indicò l'esercito schierato e pronto. La nebbia avvolgeva quasi ogni cosa. Federico stava passando in rassegna le truppe, restando saldamente in sella. Per ogni uomo, quasi, aveva una parola, un cenno, un gesto di incoraggiamento e i guerrieri, esperti o improvvisati che fossero, rispondevano con sorrisi un po' stentati, ma più rincuorati.

-Tuo fratello ha bisogno di preghiere, ora-.

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Personaggio: Rowan McRose

Utente: Baldr
Data reg.: 31/05/2012
Anzianità: Matusa (E fermateee....)

Vivere o morire

Rowan McRose il 25/12/2014 11:48:05

Rowan squadrò Gary, senza apparente interesse. Però le parole del ladruncolo avevano risvegliato vecchi ricordi.
Perché una cosa così triste?
Ripensò a se stessa prima che iniziasse tutta quella storia, prima che accettasse l'incarico di guida per quello scapestrato gruppo proveniente dal Pentacolo. Ripensò a ciò che l'aveva portata a intraprendere la strada da cantore funebre e un golo le serrò la gola. Rivide il suo villaggio distrutto, avvertì il morso della fame che l'aveva spinta a macchiare per sempre la propria anima.
"I morti sono una compagnia migliore" replicò atona e tornò a fissarlo, sollevò le sopracciglia e un sorriso si disegnò impercettibilmente su quelle labbra. "E poi, cosa ti fa pensare che io voglia davvero vivere?"
Abbassò lo sguardo sul proprio bodhran e ne accarezzò la pelle tesa, sospirando.
"Gary, io farò quello che mi riesce meglio e tu farai altrettanto. Se dopo la battaglia dovessi trovare il mio cadavere, questo scudo vedi di venderlo a qualcuno di decente: ne ha viste tante e merita di continuare a suonare ancora a lungo. Se invece sarò ancora in piedi, indipendentemente da chi sarà il vincitore, se potrò me ne tornerò nelle ombre che mi hanno partorita. E forse frugare i cadaveri sarà un modo per ricominciare."

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